Greta Mion ci manda un messaggio.
E ci ricorda perché il 12 settembre dobbiamo esserci.
Questa volta non vogliamo spiegare soltanto cos’è la Hope Color. Vogliamo farvi ascoltare perché conta.
Dietro il progetto Nuru Home ETS c’è una scelta precisa: non voltarsi dall’altra parte davanti alla vulnerabilità dei bambini incontrati in Tanzania. Greta ha trasformato la propria esperienza sul campo in un impegno concreto e oggi quel percorso incontra anche la Hope Color.
Sabato 12 settembre cammineremo tra Castiglione Torinese e Gassino Torinese. Ci saranno colori, musica, famiglie e sorrisi. Ma questa edizione avrà un significato in più: ogni persona iscritta farà avanzare anche Hope Well – Il Pozzo della Speranza.
La Hope Color e un gesto che può diventare concreto.
Un messaggio alla comunità di Hope Running.
Bisogna imparare a guardare l’infanzia.
Quando abbiamo conosciuto la storia di Nuru Home, ci ha colpito soprattutto questo cambio di prospettiva. Non partire dalla povertà, ma dai bambini. Non fermarsi a ciò che manca, ma riconoscere ciò che ogni bambino dovrebbe poter avere: protezione, ascolto, fiducia, futuro.
Greta lo aveva già espresso con una frase che oggi, ascoltando i suoi nuovi messaggi, sentiamo ancora più nostra.
«L’infanzia non ha confini.Greta Mion · Nuru Home ETS
E nemmeno la responsabilità di proteggerla.»
I colori passano. L’acqua resta.
Hope Well nasce per contribuire alla realizzazione di un pozzo nell’area di Kilwa, in Tanzania. È un obiettivo concreto. L’acqua significa salute, dignità e possibilità quotidiane per una comunità.
Per la Hope Color del 12 settembre Hope Running ha scelto un meccanismo semplice e trasparente: €3 per ogni partecipante regolarmente iscritto saranno destinati al progetto. Le donazioni dirette a Hope Well restano separate dalle quote di iscrizione e vengono monitorate nella pagina dedicata.
Una partecipazione che lascia una traccia.
Iscriversi significa vivere una giornata di sport per tutti e, nello stesso momento, contribuire a un progetto che vuole produrre un risultato misurabile. Più saremo, più il Pozzo della Speranza avanzerà.
Non serve fare qualcosa di straordinario. Serve scegliere di esserci.
Puoi iscriverti. Puoi venire con i tuoi figli. Puoi convincere un amico, coinvolgere la tua associazione o condividere questa storia con qualcuno che ancora non conosce Hope Well.
Nessuno di questi gesti, preso da solo, sembra enorme. Ma è così che una comunità riesce a trasformare un’idea in qualcosa di reale: tante persone fanno una piccola parte e, alla fine, quella somma diventa molto più grande dei singoli gesti.
La Hope Color non chiede di essere atleti e non chiede di arrivare primi. Chiede semplicemente di fare un tratto di strada insieme. Bambini, famiglie, giovani, adulti, associazioni e persone con disabilità possono condividere lo stesso percorso, ciascuno con il proprio passo.
Castiglione e Gassino cammineranno insieme.
Quel pomeriggio i colori riempiranno l’aria. Ci saranno fotografie, risate e quella sensazione che nasce quando una comunità si ritrova davvero.
Ma il risultato più importante vorremmo vederlo dopo, molto più lontano da qui.
L’acqua, se riusciremo a portarla, resterà.
Condividere questa storia è già un modo per aiutarla a viaggiare.
