Diario di Bordo dell’Inclusione: la resilienza che contagia

Diario di Bordo dell’Inclusione: la resilienza che contagia

Il progetto ‘In Movimento – Ginnastica Dolce Inclusiva’ prosegue senza sosta e le pagine del Diario di Bordo dell’Inclusione continuano ad essere compilate con entusiasmo e nuove prospettive.

Ogni settimana scriviamo una nuova pagina grazie alla presenza e alla disponibilità dei partecipanti. Oggi è il giorno di Maurizio Capello, 55enne da poco trasferitosi a Chivasso, ma già dal 2019 tesserato per la Hope Running, l’associazione guidata dal presidente Giovanni Mirabella che insieme alla LISten APS ha ideato questo progetto ammesso a contributo dall’Ufficio Politiche Sociali della Città di Chivasso per l’interesse pubblico dell’iniziativa: “Andavo già in palestra quando ho conosciuto questa realtà sportiva che si pone come obiettivo primario quello di fare inclusione. Progetti come questo hanno assolutamente senso: sono senza alcun dubbio attività utili e importanti”.

La parola scelta per questa pagina del Diario di Bordo dell’Inclusione è “Resilienza”: la capacità di una persona di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. Persone come Maurizio sono da esempio per tutti: procedere avanti con caparbietà e fiducia, senza lasciarsi abbattere da condizioni anche molto invalidanti. Un desiderio di autonomia così intenso che ci contagia e che ci fa addentrare quotidianamente in un mondo di nuove scoperte e consapevolezze.

 

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