Diario di Bordo dell'Inclusione: l'amicizia che abbatte le barriere
Una nuova pagina del Diario di Bordo di “In Movimento – Ginnastica Dolce Inclusiva”, il progetto che vede Hope Running al fianco di LISten APS per creare occasioni reali di movimento, incontro, relazione e partecipazione.
Un diario che racconta l'inclusione mentre accade.
Il Diario di Bordo dell'Inclusione è uno degli strumenti attraverso cui Hope Running racconta il percorso di “In Movimento – Ginnastica Dolce Inclusiva”, realizzato insieme a LISten APS.
Il progetto è stato ammesso a contributo dall'Ufficio Politiche Sociali della Città di Chivasso per l'interesse pubblico dell'iniziativa e nasce con un obiettivo preciso: creare esperienze in cui il movimento diventi occasione di relazione, benessere, partecipazione e valorizzazione delle diversità.
Persone prima di tutto.
L'inclusione non è una dichiarazione di principio: prende forma quando ciascuno trova spazio, ascolto e possibilità di partecipare.
Il movimento come occasione di incontro.
Tra i protagonisti del progetto ci sono i ragazzi e le ragazze del Centro Diurno “Handirivieni” del Consorzio Intercomunale Servizi Sociali Chivasso, servizio curato dalla Cooperativa Animazione Valdocco.
Partecipare, muoversi, stare con gli altri.
La presenza alle lezioni tenute dal maestro Renzo Cornetti racconta la volontà di fare attività fisica, mettersi in gioco e vivere lo sport come spazio aperto alla relazione.
Quando un progetto fa incontrare comunità diverse.
“In Movimento” ha reso possibile anche quest'anno rafforzare la rete con i ragazzi dell' Anffas di Rivarolo Canavese, arrivati nella sede di Hope Running per incontrare gli amici chivassesi.
È bastato un calciobalilla, qualche sfida all'ultimo gol e soprattutto la voglia di stare insieme per trasformare un pomeriggio in un'esperienza autentica di relazione.
Amicizia significa riconoscersi oltre le differenze.
La parola scelta per questa pagina del Diario di Bordo dell'Inclusione è “Amicizia”: il legame che nasce dalla condivisione, dalla fiducia e dal piacere di ritrovarsi, e che può diventare duraturo proprio perché fondato su esperienze vissute insieme.
In poche ore di divertimento e sfide all'ultimo gol, Emanuela, Giuseppe, Marco, Matteo e Simone, insieme alle operatrici Angela, Claudia, Cristina e Silvia, hanno mostrato quanto barriere e pregiudizi possano perdere forza quando alla base di tutto ci sono rispetto, accettazione, empatia, collaborazione e valorizzazione delle diversità.
Lo sport inclusivo non è soltanto attività fisica.
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Leggi il DiarioRitrova tutte le pagine pubblicate nel Diario di Bordo e segui il percorso di “In Movimento – Ginnastica Dolce Inclusiva”.
Le barriere si abbattono quando iniziamo davvero a fare le cose insieme.
“In Movimento – Ginnastica Dolce Inclusiva” racconta una visione dello sport per tutti nella quale il movimento diventa uno strumento per costruire legami, aumentare le occasioni di partecipazione e rafforzare la comunità.
Questa pagina del Diario ci ricorda che l'inclusione non si misura soltanto nelle attività organizzate, ma nella qualità delle relazioni che quelle attività riescono a generare.
Insieme si vince sempre.Aiutaci a far conoscere un modo di vivere lo sport fondato su partecipazione, amicizia e valorizzazione delle diversità.
