Diario di Resilienza: Rosa

Covid – 19 : il virus della Solitudine

Mi chiamo Rosa e sono una donna come tante , con le proprie fragilità , sensibilità, i propri pregi e difetti . Amo la vita e tutto ciò che di bello o brutto riserva

Sono semplice di gusti e nelle scelte, e in semplicità cerco di vivere circondata da figli e nipoti che amo incondizionatamente, da cui sono ricambiata. La famiglia, i figli, compresi nuora e genero, i nipoti tutti e quattro in maniera distinta ma identica. Quindi cosa mi può mancare? Nulla, fino al momento in cui si iniziò a parlare di Covid 19.

Questo virus ha avuto un potere molto forte, è stato capace di dividere intere famiglie , ha portato via, a persone speciali, la socializzazione, ci ha portato la SOLITUDINE nelle nostre case, vita e impegni.

È riuscito a far crescere dentro il mio cuore il senso della paura.

Read more
da Diario di Resilienza : Anna

da Diario di Resilienza : Anna

Mi chiamo Anna e impasto il pane di notte: sola nel mio laboratorio, impasto, creo e sforno.

Il periodo del lockdown l’ho trascorso , come sempre, nel silenzio della notte e tra il profumo del pane.

Di notte, nel mio laboratorio, non ho pensato alla pandemia che avvolgeva il mio paese nel silenzio, mentre le mie mani impastavano pensavo solo di fare il pane migliore, che potesse rendere una “vita rinchiusa” più lieve.

Chi fa il pane impasta non solo farina ed acqua, ma impasta l’amore e la dedizione per chi poi lo mangerà

In questi mesi nemmeno io sono stata indifferente alle richieste di aiuto, e con gli amici della Hope Running, onlus a cui da poco mi sono tesserata, non potevo restare senza fare niente per chi era fuori a combattere in prima linea, insieme alla Hope Running abbiamo distribuito la pasticceria che esce dal mio forno, in ogni ambito, dagli ospedali e sanitari in prima linea a chiunque ne avesse bisogno.

Fare il proprio lavoro, amare ciò che si fa è anche donare il proprio tempo a chi non lo ha, a coloro che sono in difficoltà.

Fare del bene fa bene, mi fa sentire una persona migliore e questo contribuisce al mio lavoro, dona un senso più alto al gesto quotidiano.

Il mio cuore si è avvicinato al cuore della Hope Running e al suo entusiasmo, di non smettere mai di correre, per donare agli altri, a qualunque persona, un sorriso e un po di gentilezza

Anna


S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.

G. Rodari’

da Diario di Resilienza: Hope Running

In questo insieme di storie, di come si vive la pandemia dovuta al covid-19 c’è anche il nostro diario, il diario di Resilienza della Hope Running

Noi siamo una ASD che si occupa di Sport Integrato con persone con disabilità

Siamo nati per vedere le persone fragili sorridere, per regalare sogni, gambe e polmoni a chi non può più correre.

La pandemia e il rischio del contagio ha sospeso ogni attività che facevamo con i nostri ragazzi. Eppure la Hope non è rimasta solo a casa a rispettare le regole, non ha cambiato la sua mission, l’ha estesa, perché tutti ci siamo scoperti ”fragili” in questa pandemia.

Noi della Hope non potevamo sottrarci a questa ”Fragilità” estesa a tutta la comunità locale e del popolo che soffre.

Abbiamo usato le nostre gambe un po di meno, i neuroni un po di più, il cuore è sempre lo stesso, batte per stare insieme tutti.

La Hope Running ha fatto rete per andare incontro a ogni tipo di ”Fragilità”: ogni giorno ha donato tempo, famiglia , energie, ognuno con i doni che ha. Abbiamo moltiplicato gli sforzi, ci siamo adattati a nuove esigenze, non solo ludiche ma anche sociali.

Read more