Atma Yoga no limits: lo yoga per le persone  con disabilita’ all’ASD Hope Running Onlus

Atma Yoga no limits: lo yoga per le persone con disabilita’ all’ASD Hope Running Onlus

Atma yoga no limits: lo yoga per le persone con disabilita’ all’ASD Hope Running Onlus

Le lezioni a cadenza settimanale saranno tenute dall’istruttrice Juana Zannotti e si terranno presso la sede di corso Galileo Ferraris 60 a Chivasso

L’Asd Hope Running Onlus è ben disposta verso le collaborazioni con altre realtà del territorio.

“Insieme, si vince sempre” è il mantra dell’associazione chivassese guidata dal presidente Giovanni Mirabella, che fa leva sulla disponibilità di un buon numero di volontari per dare vita a progetti ed eventi ambiziosi, sempre nel segno della solidarietà.

Il Trail delle Colline, corsa che si svolge ad ottobre nel cuore verde delle colline chivassesi e dei sentieri naturalistici di Castagneto Po e che ogni anno sostiene importanti progetti a carattere sociale, è sicuramente il più conosciuto, ma non da meno sono “Cacciatori di Sogni”, progetto volto a sensibilizzare gli alunni della scuola primaria sui valori dell’inclusione e della solidarietà attraverso testimonianze dirette, e “Hope Running on the Road”, viaggio itinerante in cui bambini e adulti possono “pedalare” su handbike adattate per uso ricreativo, che l’associazione mette a disposizione dei propri soci per la partecipazione ad eventi sportivi, come ad esempio il prestigioso Giro d’Italia di handbike.

L’ultimo progetto promosso in ordine temporale è Atma Yoga No Limits, iniziativa nata con l’intento di avviare a Chivasso un corso di Atma Yoga rivolto alle persone con disabilità.

Le lezioni, tenute dall’istruttrice di yoga Juana Zannotti, sono focalizzate sulla spiritualità, sull’attivazione dei circuiti energetici e adattate alle persone con disabilità.

E’ la stessa Juana a presentare così il nuovo progetto: “Sono diventata istruttrice di yoga attraverso l’associazione Atma Namastè di Rende, in Calabria, e mi sono formata sia a livello di insegnamento che di Pranic Healing, terapia semplice ed efficace grazie alla quale si può recuperare il proprio stato di salute e accelerare il processo di guarigione. Ho attivato negli scorsi anni a San Mauro Torinese e Settimo Torinese corsi di Atma Yoga e, dopo essere venuta in contatto con l’Asd Hope Running Onlus, ho iniziato a pensare ad un corso No Limits funzionale alle persone con disabilità da portare presso la sede di corso Galileo Ferraris 60 a Chivasso”.

L’incontro con la giovane chivassese Chiara Varuzza ha fatto scattare qualcosa di magico nel cuore della stessa Juana: “Chiara si è prestata a partecipare alle lezioni, donandomi il suo corpo e la sua mente. Le è piaciuto subito, stiamo continuando a lavorare insieme a cadenza settimanale e vogliamo allargare il corso ad altri ragazzi, ragazze o persone con disabilità. L’iniziativa sarà assolutamente gratuita, ma chi vorrà potrà fare un’offerta di 1 euro a lezione per supportare l’Asd Hope Running Onlus e i suoi progetti solidali, in segno di sostegno e ricompensa energetica per l’ospitalità. Parallelamente faremo nascere sempre a Chivasso un corso di Atma Yoga per normodotati, a pagamento. Venite a conoscerci, fate una lezione di prova e avvicinatevi alla dimensione spirituale dello yoga, disciplina millenaria che è unione di corpo, mente e respiro, e che vi consentirà di ricercare l’essere autentico che è dentro ognuno di noi”.

Gli amici di Luigi Valle regalano una carrozzina alla Hope Running Onlus

GLI AMICI DI LUIGI “LUIS” VALLE REGALANO UNA CARROZZINA ALLA HOPE RUNNING ONLUS

Una sedia a rotelle in dono all’associazione chivassese presieduta da Giovanni Mirabella per ricordare una persona splendida

Nella mattinata di sabato 27 agosto la Hope Running Onlus di Chivasso, associazione che si occupa di promuovere la cultura dell’inclusione sociale e della “diversità” umana come ricchezza, ha ricevuto in dono una carrozzina. Il bellissimo gesto è stato compiuto dagli amici di Luigi Valle, imprenditore di Vische scomparso improvvisamente nell’aprile 2021 all’età di 62 anni. A consegnare la sedia a rotelle al presidente Giovanni Mirabella presso l’Ortopedia Mazzocchi di via Torino 140 ad Ivrea sono state Ines Luzza, Anna Bertolino e Valeria Gianotti, in rappresentanza del gruppo di amici del compianto “Luis”. Queste le loro parole: “Eravamo e siamo ancora molto legati al nostro amico, una persona splendida, che è sempre con noi. Dopo la sua scomparsa, al posto dei tradizionali fiori abbiamo deciso di raccogliere dei fondi e comprare una carrozzina, in modo da fare concretamente qualcosa per aiutare chi ha bisogno. Inizialmente abbiamo contattato l’Ospedale di Ivrea, ma l’iter burocratico non è mai giunto a compimento; così dopo più di un anno siamo stati messi in contatto con la Hope Running Onlus e siamo contenti di donare la sedia a rotelle a questa associazione nella speranza che questo nostro gesto sia da esempio per altre persone. Luigi ne sarebbe sicuramente felice”.

Hope Running on the road

Hope Running on the road

Ieri sera per la prima volta siamo stati ospiti della Pro Loco di Rivarolo Canavese alla Notte di Suoni e Sapori….e Notte dei Saldi: una bellissima serata, in cui abbiamo avuto l’occasione di incontrare davvero tante belle persone e di far conoscere la nostra realtà e le attività che portiamo avanti con passione e determinazione dal 2018! 

Vittone Marina
Lo staff Hope Running con Marina Vittone

Ringraziamo di cuore la Pro Loco di Rivarolo Canavese per l’invito e la cortesia, l’amministrazione comunale di Rivarolo Canavese che ci è venuta a trovare allo stand, chi nell’occasione si è tesserato alla nostra associazione e chi si è iscritto al Trail delle Colline 2022, ma soprattutto le tantissime persone che sono venute a provare le handbike, che hanno apprezzato i nostri gadget per grandi e piccini e che hanno contribuito alla nostra raccolta fondi per l’acquisto di un mezzo di trasporto per persone con disabilità!

Il sindaco Alberto Rostagno, l’assessore Helen Ghirmu e l’onorevole Francesca Bonomo ospiti al nostro stand


In ultimo, grazie come sempre ai volontari che hanno reso possibile tutto questo.

Perché come recita il nostro motto “INSIEME SI VINCE SEMPRE

OnAir: La Hope Running si racconta

OnAir: la Hope Running si racconta

I due volontari dell’associazione, referenti per i progetti della Asd Hope Running Onlus, hanno anticipato alcune delle iniziative a cui l’associazione chivassese, che si occupa di inclusione sociale attraverso lo sport, sta lavorando

La “Tommy” e la sua grinta sui sentieri del Trail delle Colline

La swimrunner milanese ha esordito nel mondo dei trail all’appuntamento chivassese targato Hope Running Onlus e Amici dei Vigili del Fuoco di Chivasso

Il trail. Un’esperienza da assaporare appieno in mezzo alla natura. Tra salite dure e discese da affrontare a perdifiato. Sovente con incoscienza e senza remore. Spremendo il proprio corpo e le proprie energie mentali. Ma lo striscione del traguardo come per magia spazza via le fatiche e le sofferenze dei chilometri macinati.

L’edizione 2020 del Trail delle Colline ha permesso a tanti appassionati, esperti e novizi, di vivere una giornata di sano sport e divertimento. C’è chi si è avvicinato al mondo trail per la prima volta proprio in occasione dell’appuntamento che si è snodato sulle colline chivassesi.

Parliamo di Enrica Tomei, conosciuta in ambito sportivo come “La Tommy”, swimrunner internazionale che ha affrontato il percorso da 15 km con l’entusiasmo e la passione travolgente che la caratterizzano ogni qual volta si allaccia le scarpette. Un incontro nato quasi per caso: “Il mio avvicinamento al Trail delle Colline è stato abbastanza singolare. Avevo voglia di cimentarmi in questa disciplina per affinare la mia preparazione ai prossimi impegni ed ero alla ricerca di una gara non particolarmente lunga. Essendo alla prima esperienza in un trail vero e proprio non sapevo come avrei reagito fisicamente e come gestire le energie. Tramite un amico che si era già iscritto sono venuta a conoscenza di questo evento, ho preso tutte le informazioni del caso, mi sono armata e sono partita insieme a lui per questa avventura”. E l’entusiasmo contagioso con cui “La Tommy” ne parla fa capire che la scelta per il suo primo trail è stata più che azzeccata. “Mi sono divertita come una bambina al parco giochi. Non sono un’amante delle salite anche perché dalle mie parti l’unico strappo, se così si può chiamare, è un cavalcavia vicino casa, ma quando la strada inizia a scendere mi ci fiondo a capofitto. Il percorso del Trail delle Colline era davvero bello, tortuoso e faticoso, ma allo stesso tempo elettrizzante. La fortuna mi ha strizzato l’occhio perché ha voluto che i pezzi fangosi dovuti alla pioggia della sera precedente fossero tutti in salita, mentre le discese erano scorrevoli e senza intoppi”.

Una soddisfazione generata anche dal contorno della gara chivassese. “Io corro e nuoto esclusivamente per divertirmi e al Trail delle Colline mi sono davvero trovata a mio agio. Sono stata felicemente sorpresa nel trovare che la gara era interamente strutturata nel verde della collina. In un anno così difficile è stato bello potersi godere una giornata di questo tipo. E’ stata una piacevole scoperta aver visto runner correre assieme ai propri cani. E poi che bello vedere tanta gente che si è goduta la natura, anche solo con la camminata. E’ stata una giornata che ricorderò davvero con piacere. L’organizzazione è stata pressoché eccezionale, il percorso era segnato in maniera perfetta, il che per una come me abituata a perdersi sovente è stato una manna dal cielo, e poi c’erano tantissimi volontari sul tracciato che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno. Un’esperienza assolutamente da ripetere! E chissà che nel 2021 non mi cimenti nella prova da 28 km…”.

A fine gara “La Tommy si è fiondata a caccia di un ristorante tipico piemontese, perché come dice lei “il bello di fare tutta questa fatica è quello di poter poi sedermi a tavola e gustarmi le specialità del posto”. La sua prima volta a Chivasso non l’ha affatto delusa, chiudendo il pranzo con il tanto desiderato bunet: “Potevo mica tornare a Milano senza averlo mangiato”.

La "Tommy" e la sua grinta sui sentieri del Trail delle Colline

Per Enrica Tomei l’approccio con la corsa è stato particolare: “Ho iniziato a correre nel 2014 quasi per caso. In occasione della Relay Marathon, la staffetta non competitiva per squadre di 4 persone che si corre a Milano, ho dovuto sostituire all’ultimo momento un’amica. E’ vero che mi allenavo in palestra e qualche sgambata sul tapis roulant non mancava mai, ma da qui a correre per strada ce ne passa. Ho accettato di partecipare a patto che mi facessero correre l’ultima frazione, quella più breve, ma passo dopo passo ho sentito dentro di me un’energia pazzesca e non mi sarei voluta fermare. Diciamo che è stato amore a prima vista. Da quei 9 km è partita un’avventura entusiasmante che mi ha fatto conoscere tanta gente: lo sport ti regala amicizie che ti restano tutta la vita. Checché se ne dica di ogni a causa del doping, lo sport per me è sinonimo di ambiente sano e gente sana. E dire che per anni ho preso in giro mio padre, anche lui un runner, per tutte le volte che lo vedevo andare a correre”. Da quel momento in poi è stato un’escalation di sfide. Manca una sola gara per arrivare a quota 30 half marathon, mentre delle 10 km si è perso il conto.

Lo swimrun, invece, è entrato nella vita di Enrica, pugliese doc, ma milanese d’adozione, nel 2017. E anche in questo caso la passione è stata folgorante. “Nel 2016 ho avuto un problema al ginocchio che per qualche tempo mi ha costretta ad allenarmi esclusivamente in piscina. Essendo il nuoto una delle mie grandi passioni mi sono tuffata alla ricerca di una disciplina che comprendesse anche la corsa. L’Epifania del 2017 l’ho passata partecipando a una gara a Noli, in Liguria,“In3pid swim&run”: 600 metri a nuoto e 4 km di corsa. Mi sono classificata terza di categoria. Dopo quella gara, che ogni anno immancabilmente mi vede al via, è scoccata la scintilla e l’incontro con gli amici dello Swimrun Cheers, la mia attuale società, ha fatto definitivamente decollare la mia passione”.

Per una tosta e maldisposta allo stare ferma come “La Tommy” non è stato facile affrontare sia il primo che l’attuale lockdown. La sua inesauribile energia l’ha portata a superare tutte le difficoltà del caso per allenarsi: “Corro attorno al palazzo dove abito, ma mi manca tantissimo il poter nuotare. Nel primo lockdown mi alzavo anche alle 4.30 del mattino per evitare gente e problemi vari visto che noi runner eravamo visti come untori. Nel condominio mi prendono per matta nel vedermi fare esercizi di potenziamento e propriocezione in giardino. Sono esercizi noiosi, ma fondamentali per evitare le ripercussioni a livello fisico che comporta uno sport come la corsa. Li ho apprezzati con il tempo sulla mia pelle: una linea di allenamento dettata dal mio coach Riccardo Palumbo e dal mio preparatore atletico”.

“La Tommy” sembra davvero non fermarsi mai. Così come non ci si stanca a sentirla raccontare aneddoti e passioni. E dire che ci racconta tutto questo mentre si sta allenando in bicicletta. Un fiume in piena contagioso che si può riassumere con una citazione di Alex Zanardi diventata un monito per la portacolori della SwimrunCheers: “Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport”.