Dalle associazione 50 saturimetri per l’ospedale e per le RSA

Il presidente della Hope Running Onlus Giovanni Mirabella insieme al dottor Castenetto dell'ospedale di Chivasso, Davide Avanzato degli Amici dei Vigili del Fuoco Volontari e due rappresentanti del Circolo Santa Barbara

Cinquanta saturimetri sono stati acquistati dalle Onlus Hope Running, gli Amici dei Vigili del Fuoco volontari di Chivasso e la protezione civile Santa Barbara di Chivasso.
Una trentina di apparecchi, che consentono di valutare la saturazione di ossigeno dell’emoglobina presente nel sangue, sono stati consegnati questa mattina al primario della rianimazione dell’ospedale di Chivasso, Enzo Castenetto. Gli altri venti sono stati regalati alle case di riposo del territorio: Chivasso e comuni della collina e del Canavese.

A consegnarli erano presenti Giovanni Mirabella della Hope Running, il presidente dell’associazione Amici dei Vigili del Fuoco volontari di Chivasso, Davide Avanzato e per la protezione civile Santa Barbara, l’ingegner Antonio Busa e Franco Capone.

Fonte: Giornale La Voce

LILT Torino – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e ASD HOPE Running Onlus

”Insieme si vince sempre” : LILT Torino – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e ASD Hope Running

Giovanni Mirabella Presidente ASD Hope Running Onlus e Giuseppe Rampulla LILT Collina

Insieme abbiamo donato beni alimentari da distribuire alle famiglie in difficoltà di Castagneto Po. Grazie al Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri della Caserma di Chivasso Mirabella e al Professor Giuseppe Rampulla della Lilt Collina per il loro prezioso contributo!

#solidarietà #FattinonParole

Fonte LegaTumori

La Lilt di Torino e Hope Running insieme nella lotta al Covid-19

Nei mesi di quarantena le due associazioni hanno donato centinaia di dispositivi di protezione individuale ai reparti covid

Il presidente Mirabella Giovanni insieme al dottor Castenetto e alla dottoressa Pagnozzi mentre consegna i casci Cpap per l'emergenza covi19 ospedale di Chivasso

Si dice che le cose belle non si dicono ma si fanno. E loro ne hanno fatte proprio tante, in questi due mesi di quarantena. Hanno iniziato dando vita a raccolte fondi a sostegno dell’ospedale, hanno acquistato dispositivi di sicurezza individuale, poi hanno dato anche una mano alle case di riposo della città e dei comuni limitrofi. Lo hanno fatto con spirito di condivisione e di aiuto reciproco, perché “insieme si vince sempre” e perché “servono fatti, non parole”.

fonte www.torinooggi.it