Diario di Resilienza: Rosa

Covid – 19 : il virus della Solitudine

Mi chiamo Rosa e sono una donna come tante , con le proprie fragilità , sensibilità, i propri pregi e difetti . Amo la vita e tutto ciò che di bello o brutto riserva

Sono semplice di gusti e nelle scelte, e in semplicità cerco di vivere circondata da figli e nipoti che amo incondizionatamente, da cui sono ricambiata. La famiglia, i figli, compresi nuora e genero, i nipoti tutti e quattro in maniera distinta ma identica. Quindi cosa mi può mancare? Nulla, fino al momento in cui si iniziò a parlare di Covid 19.

Questo virus ha avuto un potere molto forte, è stato capace di dividere intere famiglie , ha portato via, a persone speciali, la socializzazione, ci ha portato la SOLITUDINE nelle nostre case, vita e impegni.

È riuscito a far crescere dentro il mio cuore il senso della paura.

Paura in ogni sua forma, di essere infettata, di poter infettare chi amo più della mia vita, una dura scelta obbligata.

L’isolamento sociale da tutta la famiglia . Obbligatoria per legge ma anche per scelta .

Da quasi due mesi non ho più la possibilità di abbracciare o essere abbracciata dai miei nipoti e figli ; non posso più essere sostegno in un momento di lutto, o di percorso ospedaliero importante per i miei cari, mia cognata e mio fratello; non poter essere sostenuta nei momenti di scoraggiamento, o peggio ancora, quando presa dall’ansia, mi sono sentita schiacciata dalla paura.

Tutto questo è un prezzo molto alto da pagare. Il Covid 19 mi ha tolto la gioia di avere per casa i miei bambini , lasciandomi girare in camere vuote , senza risate o urli che risaltano e rimbalzano da una stanza all’altra.

Mi ha tolto la possibilità di vedere le varie fasi evolutive del mio piccolo Ricky come la perdita del primo dentino

Mi ha tolto i discorsi tra me e la mia Bea e i suoi favolosi : ” ciao nonna posso venire da te un pochino?

Il mangiare insieme intorno ad un tavolo pieno di cose che piacciono a tutti o no ridendoci un po’ su

Mi consola che sarà un periodo transitorio ma quanto transitorio?? Svolgo un lavoro a rischio per cui non posso e non voglio essere un rischio per chi amo.

Fantastici telefonini che con video chiamate e messaggini riempiono un po di vuoti creati da questi distacchi. Non possono sostituire gli abbracci e i baci ,ma alleviano un po’ la malinconia.

Manca la famiglia, mancano gli amici, mancano le chiacchierate o un semplice caffè bevuto insieme.

Benedetti telefonini perché anche se in maniera fredda e impersonale, fanno compagnia durante notti insonni, durante momenti di indolenza o completo relax.

Benedetti telefonini perché mi hanno dato modo di essere in contatto con chiunque in qualunque momento, insieme ai quasi 1000 messaggi al giorno della chat del cuore! Hope, coraggio, famiglia aggiunta…grazie a tutti i partecipanti dei tanti messaggi allegri e spensierati che la sera mi fanno compagnia

Ci facciamo compagnia sostenendoci a vicenda. Periodo un po’ così, diviso tra lavoro e serate in solitudine ma mai sola veramente, perché finché so che le persone a me più care stanno bene e sono un po’ serene il sentimento e senso di solitudine sarà parzialmente annullato dal sentimento di gratitudine alla vita che abbiamo in dono .

Sono Rosa, donna, madre , nonna, sorella, amica… Semplicemente così

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