I ritmi della vita

C’é una grande similitudine tra chi corre negli eventi podistici e gli eventi della vita: il passo ed il ritmo che ognuno tiene. Nelle gare, come nella vita di tutti i giorni, c’é chi Corre e chi Cammina, c’è chi pedala con le braccia e chi con le gambe. Eppure la cosa sorprendente è che non esiste un ritmo giusto, i tempi e le modalità non possono, e non devono, essere gli stessi per tutti.
L’unica cosa importante è sentirsi sulla strada giusta. Avere un proprio ritmo, da unire a quello degli altri.

Ieri a Borgaro abbiamo fatto proprio questo. Eravamo sintonizzati su obiettivi comuni: di solidarietà verso chi lotta quotidianamente con i propri limiti, di reciproco aiuto e di condivisione. Lì, gli uni accanto agli altri, abbiamo dato vita ad una collettività, siamo diventati un’unica forza. Ed è per questo che siamo convinti che #insiemesivincesempre.
La Hope Running ha partecipato al Corri & Cammina con il sorriso più bello e con l’unico scopo di far volare i propri sogni spinti dal vento della speranza. Eravamo liberi ma insieme, uguali nella diversità, proprio come i palloncini colorati lanciati in cielo in memoria di Vincenzo.

Il #teamHope sarà presente a Brandizzo (To) con i suoi work-out gratuiti e handbike-testing

#HopeRunning si colora di arancione!

Domenica 20 ottobre il nostro team sarà a Brandizzo (To) per la 22ma edizione della Sagra della Zucca.

Per tutta la giornata saremo a vostra disposizione per ascoltare le vostre testimonianze, per rispondere a tutte le vostre domande sulla nostra favolosa onlus. Inoltre, sarà possibile effettuare un work-out gratuito di handbike- testing. Tutti, nessuno escluso, potranno provare l’emozione di pedalare con le mani!

Passate a salutarci! Ci trovate in via Torino nei pressi del distributore di benzina.  Aggiungiamo sempre nuovi passi verso un unico traguardo ”Insieme” verso l’inclusione!

Maddalena Cenvinzo
#teamHope

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Hope Running lascia il segno ai 250 anni della Mandria

Entusiasmo e consapevolezza.
Sono queste le parole per descrivere l’evento “Handbike – testing”, organizzato sabato scorso in occasione dei 250 anni della Mandria.

Durante i festeggiamenti, i ragazzi dell’asd Hope Running hanno messo a disposizione un handbike per tutti quelli che desideravano provarla.
Lo scetticismo iniziale è durato poco e ha lasciato spazio alla curiosità e all’entusiasmo. Adulti e bambini, uomini e donne, con o senza disabilità poco importa. Tutti hanno chiesto di effettuare, anche più di una volta, un giro di perlustrazione della Mandria pedalando con le mani. Non solo hanno potuto comprendere che può essere utilizzata anche da persone normodotate, ma la maggior parte di loro ha confermato la facilità di manovra rispetto a come potevano immaginare.
Ancora una volta, questa esperienza ci ha confermato come il confine della discriminazione possa essere superato e si possa ottenere una forma di inclusione sempre più spontanea, ma abbiamo visto anche come la disabilità non sia più vista con pietà o indifferenza.

Sabato scorso, alla Mandria, tutti i partecipanti volevano, ed erano curiosi, di provare le stesse emozioni di chi ha bisogno di ausili. Un modo, per loro, per superare gli schemi mentali della “non conoscenza” ed entrare in empatia con chi vive ogni giorno dei disagi.
Non solo. Il testing ci ha permesso di amplificare le voci dei diretti interessati per trarne preziosi insegnamenti e suggerimenti, per fare informazione e diffondere la conoscenza della handbike. Anche in questo caso, la Hope Running ha raggiunto la sua gratificazione, ottenendo a fine giornata, un feedback più che positivo!
Nella foto Maurizio: anche per lui è stata la prima volta su una handbike. Con entusiasmo, volontà, ma soprattutto con il sorriso ha percorso due chilometri in totale autonomia.

Correre #Insieme dona un futuro possibile

Parlare e scrivere di una condizione come quella della disabilità non è qualcosa di semplice. Sono coinvolte troppe emozioni, c’è una sensibilità che non si vuole ferire ma accarezzare con le parole.

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Descrivere una condizione di disabilità porta con se empatia ma sopratutto conoscenza, rispetto della condizione altrui perchè è anche la mia.

Le condizioni di Disabilità sono ampie e ognuna porta con se un carico di dolore.
Eppure in questo tempo ho visto quel dolore trasformarsi, diventare consapevolezza dei propri limiti e avere il coraggio di affrontarli, avere il coraggio di dire ”Basta! Ho i miei limiti ma io posso andare oltre”.

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La Hope Running è la ”Speranza che corre” non solo per unire le differenze, per attraversare traguardi, la Hope Running riesce a fare molto di più.
Riesce a coinvolgere famiglie intere che si tengono per mano e si supportano durante una gara, riesce a rendere una giornata sportiva , la festa dello stare INSIEME.

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La speranza che corre, corre con il sorriso, con giovani, bambini, anziani, persone con disabilità che si uniscono per festeggiare che la vita è bella anche se non si vince una coppa.

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Quanta strada ha fatto la Hope e quanto è grande il cuore di Hope. In un mondo in cui tutti sono contro tutti, in un momento storico in cui la visibilità e l’ego la fa da padrone, ecco che la Hope Running va controtendenza, porta speranza e cambiamento interiore, diffondendo i valori insiti nello sport ma sopratutto vivendoli insieme a tutti e facendo sentire il singolo come il Tutto della Hope Running.

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La Hope in quest’anno ha costruito sogni per dare possibilità a chi non aveva consapevolezza delle sue potenzialità. Il #TeamHope è rimasto accanto a queste persone con disabilità ed esse hanno  modificato la percezione del futuro, rendendo il futuro un luogo possibile dove realizzare i propri obiettivi di vita e non solo di sport.

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Correre per una persona con disabilità all’inizio non sai cosa ti aspetti, ma resti e continui a correre,  perchè attraverso la conoscenza delle persone con disabilità, ti accorgi che i loro sorrisi, le loro parole, ti cambiano dentro, allora al prossimo traguardo, si scopre che, anche se non hai vinto una medaglia e non sei arrivato al primo posto, hai una gioia dentro che ti scuote l’anima, perchè la gioia è : scoprirsi diverso.
La Hope Running è la speranza che corre, il sorriso che cambia, è il cuore che batte per tutti nessuno escluso!

Maddalena Cenvinzo
#TeamHope

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Il Trail delle Colline è una sfida vinta dalla Speranza e dalla Solidarietà.

Noi tutti della Hope Running abbiamo vinto una bellissima sfida, senza coppe e medaglie, abbiamo reso possibile che il nostro messaggio abbia colto il segno e l’obiettivo del Trail delle Colline.

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Questo evento aveva in se il seme da spargere, su cui poi coltivare nuovi obiettivi e traguardi per la Hope Running. Il seme è ”Solidarietà” e ”Unire le differenze”, come nuova cultura da diffondere, amare e vivere.

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Quello che ci onora, sono state le testimonianza in rete e sui social del nostro operato, del nostro entusiasmo che ha contagiato tutti.
Riguardando le foto dell’arrivo al traguardo (le troverete sulla nostra pagina FB), c’erano facce stanche, sorrisi bellissimi ma sopratutto colori e i sentieri della natura tipici delle nostre zone.
Persone, colori e natura noi li abbiamo interpretati come la diversità che ha incluso tutti : adulti, bambini, amici pelosi, nonni, famiglie che si tenevano per mano per arrivare al traguardo insieme.

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Abbiamo vinto con il sorriso di chi ha partecipato, abbiamo vinto con il tempo che c’è stato donato ma sopratutto abbiamo vinto, perchè il Trail delle Colline è stato un evento di Solidarietà e Cultura che corre,  oltre che un evento di sport e inclusione.

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I valori dello sport e della inclusione hanno corso insieme e con Hope. In un mondo che ci vuole divisi, ognuno nel proprio ego, ai traguardi si è arrivati insieme, tenendosi sottobraccio, per mano o al guinzaglio.
Ha vinto l’unione della differenza e non l’esclusione, ha vinto l’unione e non la divisione, ogni persona è stata un ponte per l’altro che era accanto.

Maddalena Cenvinzo
#TeamHope